Marco's profileL'angolo di MarcoPhotosBlogListsMore Tools Help

L'angolo di Marco

Non amo raccontarmi scrivendo messaggi..mi piace farlo attraverso le immagini, che molto spesso dicono più delle parole. Perciò, chiunque tu sia, ti invito ad esplorare (e se vuoi, commentare) le foto che presento. Thank you and have a nice journey!

Marco Lammendola

Occupation
Location
Interests
m devi conoscere per capire come sono..chiedi e ti sarà detto ;)

Vota lo Space!!

Loading...

L'Ora



 


Benvenuto nel mio Spaces!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Photo 1 of 126
More albums (53)
November 02

L'era del Remake

 

Cosa resterà degli anni Zero? Un prodotto originale, un concetto, un’idea... Harry Potter? No. roba degli anni ‘90. Il Grande Fratello? Pure, Una qualunque vita sentimentale da rotocalco: Madonna, la famiglia reale inglese, Demi Moore— niente, tutti cascami degli anni ‘80. Stiamo abitando un decennio di copia. La vita nell’era del remake/revival. Non vi  annoio con una morale semplicistica : sceneggiatori che non rischiano su nuove idee, produttori che vogliono certezze d’incasso perciò vanno sul già sperimentato, romanzieri che scrivono sempre lo stesso libro cambiandogli titolo. Non vorrete vi dica che è pigrizia, e che migliaia sono i giovani creativi inascoltati che sarebbero in grado di inventarsi nuove meraviglie me solo il mercato non fosse incentrato in un’eterna operazione-nostalgia. Suvvia. Lo sapete anche voi che non è vero. Le buone idee non sono finite. Certo non è che Charlie’s Angels fosse un gran prodotto: la realtà è che la mattina dopo potevamo dire «Ho mal di pancia, resto a letto», e ora non possiamo più. Vi pare poco? Datemi uno squarcio sui più deresponsabilizzati anni della mia vita, e io in cambio crederò a qualunque menzogna: persino che Mac Gyver  creasse sul serio una bomba con il bicarbonato.
Però è anche vero che, a ripensarci, tutto ciò che abbiamo vissuto in quegli anni ci è stato riproposto in questi.

La Cancellieri nel 2004 in uno dei suoi servizi sull’ ”alta” moda ci ha avvertito: sono tornati gli anni ’80! E molto prima (2002 me lo ricordo bene perché non le sopportavo)sono tornati gli anni ’70: pantaloni a zampa e occhialoni. E tornando ad oggi l’avete notato tutti e le “major” prima di noi. Hanno riesumato corpi putrefatti e nascosti (come è giusto che sia) e rimesso sul palco i vecchi cantanti e gruppi che pur di tirare a campare ripropongono tour e canzoni a noi (ormai quasi) trentenni. Hanno preso tutti i cartoni animati, i fumetti e i telefilm e li hanno fatti diventare film ad alto contenuto di effetti speciali con innumerevoli sequel prequel newquel etc...

E noi pur di restare attaccati a quel decennio durato ormai trent’anni che sono gli ‘80, siamo pronti a fare finta che Michael Jackson non abbia 51 anni (!) come altri suoi illustri colleghi come LeBon e Co. Andiamo al cinema a vedere Transformers (me compreso), GI Joe, Miami Vice Starsky& Hutch e via scorrendo per ritrovare quel periodo e forse anche per dire "io c'ero quando erano in tv" oppure "visto? non erano cagate ci hanno pure fatto il film!". Speriamo che la tv riesca a intrattenerci con qualcosa di nuovo, ma poi diciamo”ai miei tempi quelli si che erano cartoni (o telefilm)” e così ripescano per noi dal decennio ventennale ancora in corso, gli anni ‘90, i protagonisti di Beverly Hills e li infilano in un nuovo telefilm (dove però  i ragazzi invece di cresceree confrontarsi coi problemi sono stupidi come mattoni e trombano come conigli).

E’ finita un'era..quella in cui da piccolo non dovevi neanche far finta di fare i compiti, potevi guardare i cartoni animati, e i telefilm, e impararli ben bene, nelle repliche degli anni a venire. Ecco forse è questo il raggiro delle menti del marketing. Perché creare roba nuova, spendere e sforzarsi? Tanto prima o poi la tua generazione avrà trent’anni e vorrà sentirsi raccontare quant’era splendida la vita a 5 e a 15 anni. Con noi ha funzionato, solo che per i nostri figli non funzionerà, perché i telefilm che vedranno saranno quelli degli anni 80, rimandati su Fox Retro: i film che vedranno saranno quelli degli anni ‘90. In remake con aspiranti Julia Roberts minori: le canzonette che ascolteranno saranno cover degli anni ’70 o techno o peggio ancora. Non avranno ricordi originali da rivendere ai loro coetanei. Da grandi, saranno costretti a ricordare ricordi riciclati. E, perdipiù, saranno convinti che i siano i loro. Poveracci.

January 12

La saccenza e la supponenza di quest'uomo sono fastidiose..

12:39pmMarco
mi conosci vero?
 
12:39pmAntonino
uhm...no
 
12:40pmMarco
bè se ti impegni ci riesci, ne hai prese scorci i coddu i mia, e non solo da me..
 
12:42pmAntonino
mi pare strano guarda, molto strano
 
12:43pmMarco
si forse ti ricordi meglio di alessio aloi..
 
12:43pmAntonino
alessio aloi me lo ricordo
 
12:43pmMarco
stesso periodo stesso gruppo, certo si parla di 10 anni fa..
 
12:44pmAntonino
ad ogni modo ho capito perché non mi ricordo
 
12:45pmMarco
hai rimosso?
 
12:46pmAntonino
no la memoria mi tradisce raramente
 
12:47pmMarco
quindi perchè non ricordi?
 
12:52pmAntonino
perché quelli simpatici vengono dimenticati in fretta
 
12:53pmMarco
ahh
 
12:53pmAntonino
e poi ricordami sti scorci i coddu perché sinceramente da una faccia furba come quella di un cameriere al quale hanno negato la mancia non mi aspetto questa verve cameratesca..la foto segnaletica continua a non dirmi niente mentre il tuo approccio mi dice tanto sulla personalità
 
12:55pmMarco
wow dovevi fare lo psicologo allora!! lo spirito saccente non l'hai perso
 
12:56pmAntonino
io non so se ce l'avevi - ripeto di non avere nemmeno un lontano ricordo - ma forse ce l'avevi un po' bulletto
 
12:58pmMarco
per niente, io mi ricordo d te solo perchè eri indisciplinato
 
12:58pmAntonino
aahahahah e tu carico di responsabilità...
 
12:59pmMarco
no io no, gli altri che dovevano contenere te e spicuzza, loro si avevano responsabilità
 
1:00pmAntonino
contenere..quindi tu guardavi, che facevi?
 
1:00pmMarco
io ero in un'altra squadriglia
 
1:01pmAntonino
ma tu eri disciplinato, vero?
 
1:01pmMarco
non proprio ma non rompevo le scatole come voi..
 
1:02pmAntonino
eddai ho capito, tu eri bravo..io no
 
1:04pmMarco
non ho detto questo
 
1:04pmAntonino
come no
ricapitolo
1 - dovrei conoscerti
2 - mi davi botte
3 - ma non perché fossi bullo
4 - ma perché ero (con altri) indisciplinato
5 - tu non contavi un cazzo
6 - ma ti dava fastidio
7 - perché rompevamo
8 - tu eri e sei bravo
9 - io ero cattivo e facevo chiasso
detto questo posso concludere che non avendo mai esercitato violenza su alcuno sono altrettanto certo che qualcuno facesse il gradasso con me
ricordo bene chi e quando alcuni sono diventati buoni amici ma non ricordo te, anonimo e non per caso, che hai avuto l'ardire di pensare che "dovessi" ricordarmi di te in maniera molto molto maleducata ma non ci sarà un capo squadriglia a fartelo notare questo mi dispiace, mi dispiace per te
 
1:10pmMarco
ho solo letto la tua frase su fb, ho pensato "maleducatamente" che forse ti ricordavi di me visto che mi hai aggiunto, forse ci sono molti che non conosci tra i cosiddetti amici di fb
 
1:11pmAntonino
non ti ho aggiunto io te lo posso assicurare
 
1:11pmMarco
si ma mi hai accettato
 
1:12pmAntonino
ricevo una decina di richieste al giorno non ho tempo di scremare
 
1:12pmMarco
ho solo cercato di farti ricordare dove ci eravamo conosciuti
 
1:12pmAntonino
l'hai fatto male, ma non è colpa tua
 
1:19pmMarco
cmq mi fa piacere che forse a qualcosa la disciplina è servita
 
1:20pmAntonino
ma guarda caro Marco,che non è quella che cercava di impormi qualcuno ma disciplina ed educazione che impari vivendo
 
1:22pmMarco
serve sempre un incipit nella vita altrimenti la strada che percorri cambia, comunque era solo una domanda, ho capito solo che ti piace nasconderti dietro una superiorità che pensi di avere grazie alle esperienze della tua "lunga vita vissuta". mi scusi milord se ho ardito a pensare che lei mi conoscesse.

1:47pmAntonino
la superiorità è quella che credi di vedere, non mi sono nascosto mai in vita mia, una cosa che mi piace è parlare e confrontarmi su altri argomenti scusa me se non ne ho trovati alla tua altezza
 
1:49pmMarco
vedi che continui ad attaccare senza motivo? cos'è quest'ironia da studentello saccente?chi ti credi di essere?
 
1:51pmAntonino
non mi credo, ma sono uno che si è ritrovato uno che mi domanda se mi ricordo di lui e che dovrei ricordarmelo perché me le suonava..molto reggino come incipit che dimostra pochezza di contenuti. non ti attacco me ne guarderei bene visto che da sedicente "educatore" potresti ricorrere alle maniere forti..te lo dico in italiano
ma cu ti senti tu!?
 
1:57pmMarco
io ho solo fatto una domanda a te, il resto lo hai costruito tu
 
1:57pmAntonino
vedo che non ti arriva "u gnegnu" di capire che sei stato scortese, ineducato e supponente, tu. non io.

2:02pmMarco
io ho solo domandato, tu hai supposto tutto il resto, ti basta rileggere..da qualche parola che ti ho detto hai costruito una sfilza di elucubrazioni sulla mia personalità e sul mio comportamento
 
2:02pmAntonino
niente da fare, ci ho provato tre volte
 
2:03pmMarco
siii educami, provaci ancora, mio signore ho bisogno che tu mi dica cosa fare e cosa pensare
 
2:04pmAntonino
ma no lo sai benissimo, ho riletto e sono stato paziente e ragionevole fallo anche tu e se concludi in maniera identica allora ci siamo sbagliati entrambi, ti saluto

2:07pmMarco
ciao mi raccomando, cerca di scrivere meno e pensare di più

2:08pmAntonino
invito più calorosamente te nella stessa direzione, credimi ti servirà in futuro ti servirà, pensare prima di parlare cambia la vita.. te la cambia proprio
 
2:09pmMarco
stai tranquillo maestro di vita lo sapevo già
 
2:09pmAntonino
ma allora, educatore, devi trarre giovamento da quello che sai
 
2:11pmMarco
non mi sono mai spacciato per educatore nè lo sono mai stato, parlo di questo, pensa a cosa scrivi e a quanto scrivi, non tutte le parole che usi servono ma hanno lo stesso un significato per chi legge
 
2:12pmAntonino
credimi che pondero ogni singola parola scritta e pronunciata, sbaglio quando penso di essere sempre capito..quelli come te non me lo perdonano ma ne farò una ragione.
 
----------
 
ok, sarò stato un pò brusco all'inizio ma questo è quello che mi ricordavo di lui, chi conosce il gruppo conosce benissimo queste dinamiche per niente violente come lui le fa sembrare e che anzi sono state utili a molti di noi che altrimenti sarebbero ancora in strada e sicuramente molto meno maturi...forse con lui ce ne volevano di più. Poi sinceramente leggere le sue paternali sapendo chi era e cosa faceva infastidisce ancora di più.
 
Specifico che non è antonino ielo!! non credo che lui possa dimenticarsi di me, men che meno possa mai rispondermi così...
December 18

Aristofane narra il mito delle metà


Durante il simposio, prende la parola anche il commediografo Aristofane e dà la sua opinione sull'amore narrando un mito. Un tempo - egli dice - gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v'era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione.
Nei tempi andati, la nostra natura non era quella che è oggi, ma molto differente. Allora c'erano tra gli uomini tre generi, e non due come adesso, il maschio e la femmina. Ne esisteva un terzo, che aveva entrambi i caratteri degli altri. Il nome si è conservato sino a noi, ma il genere, quello è scomparso. Era l'ermafrodito, un essere che per la forma e il nome aveva caratteristiche sia del maschio che della femmina. Oggi non ci sono più persone di questo genere. Quanto al nome, ha tra noi un significato poco onorevole. Questi ermafroditi erano molto compatti a vedersi, e il dorso e i fianchi formavano un insieme molto arrotondato. Avevano quattro mani, quattro gambe, due volti su un collo perfettamente rotondo, ai due lati dell'unica testa. Avevano quattro orecchie, due organi per la generazione, e il resto come potete immaginare. La ragione per cui c'erano tre generi è questa, che il maschio aveva la sua origine dal Sole, la femmina dalla Terra e il genere che aveva i caratteri d'entrambi dalla Luna, visto che la Luna ha i caratteri sia del Sole che della Terra. Finivano con l'essere terribilmente forti e vigorosi e il loro orgoglio era immenso. Così attaccarono gli dèi e quel che narra Omero di Efialte e di Oto, riguarda gli uomini di quei tempi: tentarono di combattere gli dèi. Allora Zeus e gli altri dèi si domandarono quale partito prendere. Erano infatti in grave imbarazzo: non potevano certo ucciderli tutti e distruggerne la specie con i fulmini come avevano fatto con i Giganti, perché questo avrebbe significato perdere completamente gli onori e le offerte che venivano loro dagli uomini; ma neppure potevano tollerare oltre la loro arroganza. Dopo aver laboriosamente riflettuto, Zeus ebbe un'idea. "lo credo - disse - che abbiamo un mezzo per far sì che la specie umana sopravviva e allo stesso tempo che rinunci alla propria arroganza: dobbiamo renderli più deboli. Adesso - disse - io taglierò ciascuno di essi in due, così ciascuna delle due parti sarà più debole. Ne avremo anche un altro vantaggio, che il loro numero sarà più grande. Essi si muoveranno dritti su due gambe, ma se si mostreranno ancora arroganti e non vorranno stare tranquilli, ebbene io li taglierò ancora in due, in modo che andranno su una gamba sola. Quando ne aveva tagliato uno, chiedeva ad Apollo di voltargli il viso e la metà del collo dalla parte del taglio, in modo che gli uomini, avendo sempre sotto gli occhi la ferita che avevano dovuto subire, fossero più tranquilli, e gli chiedeva anche di guarire il resto. Apollo voltava allora il viso e, raccogliendo d'ogni parte la pelle verso quello che oggi chiamiamo ventre, come si fa con i cordoni delle borse, faceva un nodo al centro del ventre non lasciando che un'apertura - quella che adesso chiamiamo ombelico, come ricordo della punizione subìta. Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all'altra. Si abbracciavano, si stringevano l'un l'altra, desiderando null'altro che di formare un solo essere. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell'essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un'altra che le è complementare, perché quell'unico essere è stato tagliato in due. E' per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare. Stando così le cose, tutti quei maschi che derivano da quel composto dei sessi che abbiamo chiamato ermafrodito si innamorano delle donne, e tra loro ci sono la maggior parte degl adulteri; nello stesso modo, le donne che si innamorano dei maschi e le adultere provengono da questa specie; ma le donne che derivano dall'essere completo di sesso femminile, ebbene queste non si interessano affatto dei maschi: la loro inclinazione le porta piuttosto verso le altre donne ed è da questa specie che derivano le lesbiche. I maschi, infine, che provengono da un uomo di sesso soltanto maschile cercano i maschi. Sin da giovani, poiché sono una frazione del maschio primitivo, si innamorano degli uomini e prendono piacere a stare con loro, tra le loro braccia. Noi formiamo un tutto: il desiderio di questo tutto e la sua ricerca ha il nome di amore. Allora, come ho detto, eravamo una persona sola; ma adesso, per la nostra colpa, il dio ci ha separati in due persone, come gli Arcadi lo sono stati dagli Spartani. Dobbiamo dunque temere, se non rispettiamo i nostri doveri verso gli dèi, di essere ancora una volta dimezzati. Ecco perché dobbiamo sempre esortare gli uomini al rispetto degli dèi: non solo per fuggire quest'ultimo male, ma anche per ottenere le gioie dell'amore che ci promette Eros, nostra guida e nostro capo. A lui nessuno resista - perché chi resiste all'amore è inviso agli dèi. Se diverremo amici di questo dio, se saremo in pace con lui, allora riusciremo a incontrare e a scoprire l'anima nostra metà, cosa che adesso capita a ben pochi. La nostra specie può essere felice se segue Eros sino al suo fine, così che ciascuno incontri l'anima sua metà, recuperando l'integrale natura di un tempo. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo oggi la cosa migliore è tentare di avvicinarci il più possibile alla perfezione: incontrare l'anima a noi più affine, e innamorarcene. Se dunque vogliamo elogiare con un inno il dio che ci può far felici, è ad Eros che dobbiamo elevare il nostro canto: ad Eros, che nella nostra infelicità attuale ci viene in aiuto facendoci innamorare della persona che ci è più affine; ad Eros, che per l'avvenire può aprirci alle più grandi speranze. Sarà lui che, se seguiremo gli dèi, ci riporterà alla nostra natura d'un tempo: egli promette di guarire la nostra ferita, di darci gioia e felicità.
(Platone, Simposio)
September 03

Musica dello space

Dopo alcune segnalazioni ho acceso le casse del mio pc (che se non devo ascoltare qualcosa sono spente) e ho senti che orrenda musica c'era nello space.
Mi scuso ma era il gioco Tank 2008 a rompere le scatole ed è stato prontamente eliminato. Ora si posson guardare le Foto in pace.
 
P.S. Grazie ele se non era per te passavo per il più tamarro del web ;)
July 28

Il perchè risolve il dubbio?

Cartesio è portato dal suo metodo a dubitare di tutto, anche del mondo che abbiamo di fronte;

ma possiede un'altrettanta radicata convinzione che deriva dal principio di non contraddizione

per cui la verità è innegabile e pure che una qualche verità deve esistere, sebbene non si

sappia ancora dove, dovendosi mettere in dubbio l'esistenza stessa del mondo. Ciò genera una

tensione culturale che cerca di risolvere questa contraddizione nella convinzione che la verità

non contraddittoria e le due proposizioni non possono essere entrambe vere. In Cartesio lo

scetticismo metodologico si dimostra uno strumento razionalista per giudicare il valore della

conoscenza empirica. Cartesio individua la fine del dubbio in ciò che è evidente.

Ma ciò che è evidente non risolve da solo il dubbio: manca infatti la motivazione, manca il

perchè. E' questo che ci muove a dubitare e al tempo stesso ad annullare il dubbio.

Le spiegazioni alle domande risolvono o creano altri dubbi fino all'esaurimento

dei perchè e quindi dei dubbi. Se è vero che il sapere conferisce potere allora il perchè è la sola

vera fonte di potere, senza di esso siete impotenti, se siete senza perchè, siete senza potere.

Ma cosa c'è alla base del perchè? cosa ci spinge a crearlo?

Si potrebbe dire che esiste un solo principio costante, un solo principio universale ed è

l'unica e autentica verità: la causalità.

Azione... reazione. Causa ed effetto.

Il dubbio posto in seguito ad un perchè è solo un'illusione creata e posta tra chi ha potere

(chi conosce la risposta) e chi non ne ha (chi ha dubbi e ha bisogno di scegliere).

Causalità, non c'è verso di sfuggirle, le saremo in eterno assoggettati, le nostre

scelte sono dominate e dirette dai perchè e dai dubbi che ne derivano è questo il suo potere su di noi.

La Causalità non ha di per sè un perchè, siamo noi ad assegnarlo a seconda del dubbio che va

risolto per poter effettuare una scelta.

La nostra sola speranza, la vostra pace dipendono dal capire questo, dal capire inanzitutto il perchè.

E scegliere di conseguenza.

June 10

Ragione e sentimento

A costo di sembrare avvezzo ai luoghi comuni trovo anch'io doveroso citare l'eterna sfida tra ragione e sentimento. A rigor di logica, come si sa, molte decisioni sembrerebbero perfette ma con occhi umani sono tanto corrette quanto fredde o incomprensibili. Percepiamo che gli eventi ci lasciano soddisfatti e spesso anche contenti quando entrambe le nostre nature trovano qualcosa di giusto, che ci aggrada, che segue i nostri canoni, sentimentali e logici. L'esperienza mette in risalto però la sottile linea di separazione tra i due aspetti della mente: il raziocinio, superbo e presuntuoso bilanciere di pro e contro trova sempre la soluzione senza indugi o scuse o aggiustamenti e il sentimento, emotivo, disordinato, cangiante..mille sfumature ognuna di egual valore incapace di decidere ma che mai si pente di una decisione. Ebbene quando uno dei due o entrambi tentano di entrare nel campo opposto si arriva a conclusioni errate. Mi sento di aver partecipato ad una di queste. A rigor di logica noi non dovremmo stare insieme ma questo non è il campo della logica, ci si deve servire del sentimento e lo si deve ascoltare, non c'è spazio per ragionamenti o elucubrazioni bilanciate. Ci si deve lanciare lasciandosi avvolgere dalle passioni, cogliere i dettagli e le grandezze e apprezzare tutto oppure niente, questo è sentimento, questo porta ad Amare ed è quello che sentiamo l'uno per l'altra. Non rispondiamo a obblighi o ad affermazioni lapidarie rispondiamo solo al nostro "cuore" cioè a quello che proviamo. C'è stato un brutto periodo e ce n'è stato uno bello e andremo avanti insieme vivendoli a pieno. O almeno speriamo;)
 
Gustav Klimt - The Kiss
P.S. per chi non ha capito un tubo...bè sono tornati Marco&Sonia
April 19

Si..Fine....Carme VIII

Miser Catulle, desinas ineptire,
et quod vides perisse perditum ducas.
fulsere quondam candidi tibi soles,
cum ventitabas quo puella ducebat
amata nobis quantum amabitur nulla.

ibi illa multa cum iocosa fiebant,
quae tu volebas nec puella nolebat,
fulsere vere candidi tibi soles.
nunc iam illa non volt: tu quoque inpotens noli,
nec quae fugit sectare, nec miser vive,

sed obstinata mente perfer, obdura.
vale, puella. iam Catullus obdurat,
nec te repuiret nec rogabit invitam.
at tu dolebis, cum rogaberis nulla.
scelesta, vae te! quae tibi manet vita?

quis nunc te adibit? cui videberis bella?
quem nunc amabis? cuius esse diceris?
quem basiabis? cui labella mordebis?
at tu, Catulle, destinatus obdura.

 Ruptus Cordis

 

A presto un nuovo gioco...

No content has been added yet.

Sonic



 

Dama

Loading...

Tetris



 

by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
Loading...